Il Bernoccolo #111 🎤 A Copycat World

Dalla scuola in poi, ci hanno sempre insegnato che copiare è sbagliato. E che dovremmo provare a essere originali.

Ma il mondo in cui viviamo sembra dirci il contrario.

Due mesi fa tutti parlavano di Clubhouse. Oggi tutti la stanno clonando: Facebook, Twitter (con Spaces), LinkedIn e persino Spotify. 

Ma non è un caso isolato. Copiare, magari meglio e con più risorse, è diventata una strategia legittima per il successo.

È come se il mercato fosse diventato un reparto R&D gratuito, soprattutto a beneficio delle grandi aziende, che possono permettersi di aspettare le buone idee in riva al fiume. Un po’ come avveniva al tempo degli “inventori”, ma in modo più predatorio.

Va detto che in una società globale, connessa e costantemente attiva l’originalità è spesso un’illusione. Crediamo di aver inventato qualcosa ma spesso stiamo rielaborando o ripetendo qualcosa di esistente senza saperlo. E allora copiare può essere l’ammissione di questa realtà ormai evidente: tutto ciò che ci serve esiste già, dobbiamo solo riassemblarlo.

Del resto, tutti conosciamo la citazione che Steve Jobs attribuì a Picasso, secondo cui i bravi artisti copiano, ma i grandi artisti rubano. La paternità della frase è dibattuta, ma ce n’è una, sempre di Picasso, che forse descrive ancora meglio lo spirito di questi tempi. Il maestro diceva: “Quando c’è qualcosa da rubare, io rubo.”


🎶 La musica di questa puntata è Calion di Anna Meredith 🎶

Benvenuti alla puntata numero 111 de “Il Bernoccolo”, il podcast che parla di comunicazione, tecnologia e cultura nel mondo post-digitale. Questa è la puntata del 7 Aprile 2021.

Con Andrea Ciulu e Pasquale Borriello.

Ascolta la puntata


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