Il Bernoccolo #132 🎤 Facebook diventa Meta: che succede ora al metaverso?

“Cos’è un nome?” chiede Giulietta a Romeo, tormentata da quel cognome, Montecchi, che impedisce il loro amore. “Rinnega tuo padre, rifiuta il tuo nome”, propone all’amante in uno slancio disperato e ingenuo, come se cambiare un nome potesse magicamente risolvere tutti i loro problemi. Come sappiamo, finirà male. E forse è la stessa disperazione che ha guidato le scelte di Mark Zuckerberg, il quale di fronte al dramma shakespeariano che sta vivendo la sua Facebook prova a uscirne con un cambio di nome. Che, come sapete, è Meta.

Meta come metaverso. GiĂ , perchĂ© a Mark i social network iniziano a stare stretti come una vecchia felpa del college. “La nostra missione non è creare un social network, ma connettere persone”, dice nel video un po’ surreale in cui presenta il nuovo nome della compagnia, passeggiando incerto come un avatar negli uffici semivuoti della societĂ . Facebook, insomma, non sarĂ  che una parte di “Meta”, ma ovviamente l’obiettivo è far sparire progressivamente questo nome, ormai macchiato in modo indelebile, dalla nostra memoria. Un’operazione che si presenta come visionaria ma che ha il sapore della fuga, ora che il mondo ha accesso ai Facebook Papers. Zuckerberg si presenta come pioniere di un nuovo mondo, di una nuova epoca del web. “Costruiamolo insieme”, dice nel video. Ma - tutti si chiedono - possiamo davvero credere che l’accentratore per eccellenza si trasformi improvvisamente in un community leader? E che la sua idea di metaverso non sia un’enorme trappola pubblicitaria? 

La notizia bomba sembra però aver accelerato la corsa al metaverso, alimentando l’interesse del pubblico per questo strano concetto e al tempo stesso facendolo invecchiare in pochi istanti. Microsoft ha annunciato una sua visione di metaverso, infestata dagli spettri di Teams e PowerPoint. E visto che il metaverso è concepito come immersivo, si inizia a rumoreggiare di un visore VR firmato Apple.

Sì, è un metaverso un po’ vecchio, una proiezione di ciò che esiste trasformato in universo. Ma viene da pensare che sia un po’ come il proverbiale “cavallo più veloce” di cui parlava Henry Ford e che paradossalmente, in tutto questo, manchi un po’ d’immaginazione.

Forse, i veri pionieri del metaverso devono ancora arrivare.


🎶 🎶 La musica di questa puntata è Gaal Leaves Synnax by Bear McCreary 🎶 🎶

Benvenuti alla puntata numero 132 de “Il Bernoccolo”, il podcast che parla di comunicazione, tecnologia e cultura nel mondo post-digitale. Questa puntata è stata registrata il 4 novembre 2021.

Con Andrea Ciulu e Pasquale Borriello.

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