Il Bernoccolo #121 🎤 Il branding dei vaccini

Comirnaty o Vaxzevria? Dai, non prendiamoci in giro, nessuno li chiama così: i vaccini sono per tutti Pfizer e Astrazeneca. C’è una buona probabilità che ne abbiate già ricevuto uno. Forse era il vostro preferito, oppure no. Magari non avevate preferenze, ma ho i miei dubbi. Sta di fatto che il grande valzer dei vaccini ci ha insegnato una cosa o due non solo sulla sanità e sulla logistica - argomenti di cui non trattiamo in questo podcast - ma sul branding e sulla comunicazione. Perché diciamocelo, le opinioni che ci siamo formati sui diversi vaccini sono solo in parte il risultato di un’analisi razionale. Certo, ci sono i dati sui rischi. Ci sono i pronunciamenti dell’AIFA. Ma poi c’è tutto il resto. Le storie, vere o false. Il prezzo. Il passaparola di chi l’ha fatto. Il nome del brand “genitore”. Il vaccino Pfizer è diventato in breve tempo la scelta “di status”, un po’ l’iPhone dei vaccini, cosa che non è successa con Moderna, che pure usa la stessa tecnologia. Quanto pesa allora il nome della casa madre? E Astrazeneca? Costa poco, viene distribuito negli Open Day, tecnologia tradizionale. Insomma, al di là dei dati sull’efficacia si è posizionato come il vaccino “low cost”, e molti hanno reagito di conseguenza. L’epopea dei vaccini è, insomma, una grande lezione sul posizionamento di brand, e ci dimostra meglio di mille teorie come questo possa avere effetti macroscopici sulle intenzioni - chiamiamole così - d’acquisto. Insomma, signora: scambierebbe il suo vaccino con due dosi del nostro?


🎶 🎶 La musica di questa puntata è Cradles di Lofi Fruits 🎶 🎶

Benvenuti alla puntata numero 121 de “Il Bernoccolo”, il podcast che parla di comunicazione, tecnologia e cultura nel mondo post-digitale. Questa è la puntata del 14 Giugno 2021.

Con Andrea Ciulu e Pasquale Borriello.

Ascolta la puntata


I link commentati in questa puntata


Iscriviti alla Newsletter per ricevere tutti i contenuti esclusivi